domenica 28 settembre 2014

CORTEO NAZIONALE CONTRO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO - Azione antispecista Latina







CORTEO NAZIONALE 
LATINA
PIAZZA DEL POPOLO
SABATO 
18 OTTOBRE 2014
DALLE 13.00 
ALLE 22.00








FINO ALL'ULTIMA GABBIA (A)
Il collettivo antispecista autorganizzato di Latina, chiama a raccolta tutt* i/le singol* e i gruppi antispecisti per contrastare il festival internazionale del circo, che porterà in città più di 10 circhi, provenienti da varie nazioni europee, dal 16 al 20 ottobre.
A questo evento noi rispondiamo così come rispondiamo ad ogni forma di dominio e sfruttamento, e cioè con un'organizzazione orizzontale ed azioni dimostrative, dirette a sovvertire la cultura autoritaria e specista, che ogni giorno minaccia la libertà d'ognuno, a prescindere dalla propria identità biologica.
Coscienti che la violenza su ogni individuo non umano è tirocinio della violenza perpetrata sulle persone, invitiamo chiunque a scendere in strada, gridando il proprio rifiuto al teatro dell'orrore che tenta di travestire la tortura in divertimento, rivestendolo di colori ammicanti e lustrini sgargianti.
Sicuri del fatto che l'antispecismo sia in linea unicamente con i principi antifascisti e libertari, invitiamo le realtà affini a partecipare ai presidi organizzati in tutti i giorni del festival, e al corteo nazionale indetto per sabato 18 ottobre 2014, (orario e luogo del concentramento a breve).
Non sarà tollerata la presenza di gruppi o di singoli notoriamente fascisti, così come ogni atteggiamento discriminatorio di carattere sessista, razzista o contro qualsiasi orientamento/genere sessuale.


FINO ALL'ULTIMA GABBIA,
PER L'ECOLOGISMO RADICALE
E LIBERAZIONE ANIMALE

COLLETTIVO ANTISPECISTA AUTORGANIZZATO LATINA.

Gruppi aderenti (lista in aggiornamento):
- COLLETTIVO ANTISPECISTA LATINA
- BOLOGNANIMALE
- FAPA varese
- ANTISPECISTI PRATESI
- AZIONE ANTISPECISTA LECCO

EVENTI :
  • 16 OTTOBRE 2014 PRESIDIO AL FESTIVAL (h 9-13/ 16-22) Via Rossetti
  • 17 OTTOBRE 2014 PRESIDIO AL FESTIVAL (h9-13/16-22) Via Rossetti
  • 18 OTTOBRE 2014 CORTEO NAZIONALE CONTRO IL CIRCO CON ANIMALI E IL FESTIVAL DELLA TORTURA (concentramento h 13.00 Piazza del Popolo)
  • 19-20 OTTOBRE PRESIDI CONTRO IL FESTIVAL (h 9-13/16-22) Via Rossetti
FONTE

venerdì 26 settembre 2014

Fiaccolata Per Daniza - Elisa D'Addio&Luca Pennella


SABATO 
4 OTTOBRE 2014 ORE 20.00 
a TRENTO
e ovunque qualcuno puo' organizzare una FIACCOLATA in memoria di Daniza


MASSIMA ATTENZIONE E CONDIVISIONE
LEGGETE TUTTO!!

"Quì troverete le direttive dell'evento
(Anticipo: vestiti di bianco e ceri rossi)

La Voce Animale sta organizzando una fiaccolata completamente silenziosa a Trento e in contemporanea in tutta italia per commemorare Daniza e tutti gli animali vittime della crudeltà umana
Per chi volesse contribuire alla realizzazione di ciò in altre province mi contatti.

Ricordo che "La Voce Animale" non è un'associazione dunque non dispone di fondi

Cosa serve?

  • Un organizzatore per ogni provincia che aderirà
  • un grosso cero da cimitero ROSSO togliendo le immagini cattoliche (per non incappare in polemiche) che ognuno porterà acceso durante tutto l'evento (se potete acquistare ceri non in cera d'ape è preferibile)
  • Abbigliamento tutto completamente BIANCO a simboleggiare la purezza (no loghi e marchi famosi, se non avete magliette senza loghi indossatele alla rovescia. Se non avete pantaloni o gonne bianche va bene anche un paio di jeans ma evitate abbigliamento nero o colorato)
  • Un cero su ogni davanzale di casa sia per chi parteciperà che per chi non parteciperà.
  • Questo è un modo ulteriore per far vedere in quanti siamo con Daniza e tutti gli animali che simboleggia
Svolgimento:
Si camminerà con i ceri accesi in mano IN COMPLETO SILENZIO.
Non dovrete parlare nemmeno con altri membri e componenti del gruppo.
Si esige TOTALE SILENZIO
Chi organizza deve assicurarsi che ci sia TOTALE silenzio e che ognuno abbia un cero acceso
Chi apre la fila del corteo terrà uno striscione con scritto:
"Uniti per Daniza
Uniti per tutti gli animali"
I ceri infine saranno depositati in un luogo predefinito e lasciati li accesi per tutta la notte (ove possibile ovviamente)

L'EVENTO SI TERRA' SABATO 4 OTTOBRE SERA DUNQUE AVETE TUTTO IL TEMPO PER ORGANIZZARVI PER ESSERE PRESENTI A TRENTO (se proprio davvero non potete a Trento nella provincia a voi più vicina)
NON FATEVI PRENDERE DALLA PIGRIZIA E DIRE "TANTO LO FANNO ANCHE IN PROVINCE PIÙ VICINE": ABBIAMO BISOGNO DELLA MASSIMA CONCENTRAZIONE A TRENTO.
SE NON AVETE MEZZI PER VENIRE PARLATE TRA DI VOI, ORGANIZZATEVI CON MACCHINATE O MEZZI PUBBLICI
DOBBIAMO ESSERE IN TANTI A TRENTO
PER DANIZA, PER I SUOI FIGLI E PER TUTTI GLI ANIMALI UCCISI E SFRUTTATI
TUTTI UNITI PER DANIZA

Thailandia: il patrimonio dell'umanità è minacciato - Salviamo la Foresta

Un animale in estinzione nel parco Dong Phayayen-Khao Yai in Tailandia
Foto: La Thailandia mette in pericolo gli animali in un sito naturale, Patrimonio mondiale
(photomontage: Flickr/whitecat sg - CC BY-NC 2.0 - et Amax1 - domaine public)

La Thailandia ha perso gran parte delle sue foreste negli ultimi decenni. Invece di preservare le restanti foreste dalla fauna unica, il governo tailandese ha deciso di far passare un'autostrada all'interno del complesso forestale di Dong Phayayen-Khao Yai, un sito naturale Patrimonio dell'Unesco.

Per favore, scrivete al governo della Thailandia chiedendo di fermare l'ampliamento dell'autostrada 304 e di proteggere il Patrimonio mondiale dell'umanità
Saluti cordiali
Elisa Norio
Salviamo la Foresta

APPROFONDIMENTI
L'autostrada 304 è una minaccia mortale per gli animali da oltre 40 anni, in Thailandia. Oggi, il governo tailandese ha deciso di ampliarla all'interno di un sito naturale, Patrimonio mondiale dell'Unesco.

Il complesso forestale di Dong Phayayen-Khao (DPKY) si compone di cinque aree protette, quasi contigue, che si estendono per 230 km. Ospita una fauna considerevole di cui fanno parte specie minacciate, come il coccodrillo del Siam, l'elefante asiatico, la tigre e il banteng – bos javanicus. Il ruolo speciale di anello di congiunzione tra le varie specie di questo complesso forestale è oggi in grave pericolo.

Durante una giornata frenetica nella quale sono stati approvati 24 progetti, le autorità tailandesi hanno deciso di ampliare da due a quattro corsie - per un totale di 18,5 km - un tratto dell'autostrada 304 tra il Parco Nazionale Khao Yai e Thap Lan.

Per l'UNESCO, le strade sono una minaccia per il Patrimonio mondiale dell'umanità

Secondo i promotori del progetto, un sistema di recinzioni e reticolati, così come la costruzione di ponti e di tunnel permetteranno agli animali di attraversare l'autostrada senza problemi. I difensori degli animali dubitano fortemente che si possa proteggere la fauna in questo modo.

L'Unesco e il relativo comitato scientifico UINC considerano lo sviluppo della rete autostradale come un ostacolo alla libera circolazione degli animali e un pericolo per l'integrità del DPKY. Esigono che si stabiliscano dei forti limiti di velocità e di impedire l'apertura o l'ampliamento di qualsiasi altra strada all'interno del sito naturale, in caso contrario il DPKY verrebbe eliminato dalla Lista del patrimonio mondiale.

Per favore, scrivete al governo della Thailandia chiedendo di fermare l'ampliamento dell'autostrada 304 e di proteggere il Patrimonio mondiale dell'umanità.

lunedì 22 settembre 2014

PRESIDIO CONTRO L' ORDINANZA AMMAZZALUPI: TOSI QUI NON SIAMO A PINZOLO! - OIPA-Verona

IL SINDACO DI VERONA FLAVIO TOSI AI CITTADINI: " SPARATE AI LUPI " 
"Sono preoccupato per i miei concittadini. In inverno non ci sarà più cibo per gli animali e questi si avvicineranno alle abitazioni. Per questo autorizzo i miei concittadini a sparare ai lupi (Animale particolarmente protetto e tutelato dalla Legge 157/92 nonchè dal D.P.R. 357/97 che attua la cosiddetta direttiva Habitat 92/43/CEE) se gli stessi dovessero avvicinarsi alle loro case. A breve, un'apposita ordinanza per ciò."
Così si è espresso Flavio Tosi, sindaco di Verona (Lega Nord) e Presidente Regionale di Federcaccia. L'annuncio è stato dato durante il Consiglio Comunale di Velo Veronese che all'ordine del giorno aveva proprio il tema riguardante i lupi sul territorio.

L'ITALIA UNITA CONTRO LA VIOLENZA SUGLI ANIMALI dice no a Tosi e a tutte le ordinanze che da anni fanno strage sul nostro territorio di NUTRIE, CORNACCHIE, COLOMBI, CINGHIALI. Adesso puntiamo i fucili contro i lupi...domani a chi toccherà? chi uccideranno per accontentare gli elettori?


RITROVO PIAZZA DEI SIGNORI A VERONA, ORE 17.00.
DA LI' PARTIRA' IL CORTEO CHE ARRIVERA' IN PIAZZA BRA' DOVE SI TERRA' IL PRESIDIO.
SONO BENE ACCETTI CARTELLONI, STRISCIONI, OPINIONI E DIBATTITI. PROVVEDEREMO COME SEMPRE A NOLEGGIARE UN IMPIANTO SUONO.
SONO INVITATE TUTTE LE SIGLE ANIMALISTE SENZA DISTINZIONE ALCUNA.

FONTE

SPOT PER UNA RICERCA SENZA ANIMALI - TRIBUTO DEI MALATI PER I-CARE - ITALIA SENZA VIVISEZIONE - Tiziana Stanzani



"Pubblicato il 08/set/2014
I malati non guariscono. I malati sono stanchi delle bugie e delle false promesse di "medici", i quali, invece di GUARIRE le persone, le prendono in giro, troppo spesso inconsapevolmente, più spesso per il becero orgoglio di eruditi che si pongono sul piedistallo del saccente, perché non hanno idea di cosa significhi far GUARIRE (loro missione, tra l’altro) le persone, e non vogliono ammetterlo. Hai il morbo di Basedow-Graves? Ti amputiamo la tiroide, mica guardiamo il tuo DNA, mica cerchiamo una soluzione alla tua malattia autoimmune, che ti crea innumerevoli, cronici e incurabili problemi, i quali, prima di altri, ti porteranno alla morte: è più facile amputare che risolvere. E' più facile iniettare l'insulina con una comoda penna anziché risolvere il problema pancreatico genetico che c’è alla base. E' più facile aggiustare le ossa di un piede o di una mano affetta da artrite reumatoide, piuttosto che capire come risolverla a livello cromosomico, in vitro. E' facile e remunerativo cercare di fare ammalare un topo o una scimmia di Sclerosi Laterale Amiotrofica, piuttosto che guardare nel sangue umano, da dove arriva il problema. Bene: potrei andare avanti per pagine e pagine, ma non servirebbe: non leggereste. Questo breve video vi racconterà - dalla nostra viva voce - di quanto siamo stufi, stanchi, avviliti, e rabbiosi nei vostri confronti, furiosi verso questa vostra presunta medicina tecnocrate, la nuova, moderna stregoneria, la quale - anche un tonto se ne accorgerebbe - se solo osasse PENSARE, farebbe un bagno di umiltà e ammetterebbe il proprio mastodontico errore: le vostre “cure” sono più vicine al medioevo piuttosto che a un’epoca illuminata. Pensate che strano, voi, PRO SA, ci credereste che noi ammalati, invece, la viviamo come antiquata e obsoleta? L’avreste mai detto? Che ve ne frega, in fondo, se soffriamo? Che vi importa, se siamo PERENNEMENTE AMMALATI? Forse vi conviene: vi convengono anche gli effetti collaterali, vi conviene tenere gli occhi chiusi mentre tormentate animali innocenti per il vostro tornaconto. Siete asserviti alle lobby farmaceutiche, quei terribili leviatani del potere, responsabili della morte di milioni di esseri umani e di miliardi di esseri NON umani, ma SENZIENTI, sofferenti, e innocenti. Guardate e ascoltate la nostra denuncia: noi non ci fidiamo più di voi, mercenari della vita e della morte su questo pianeta. Vergognatevi, mostri incoscienti, e ricordate più spesso il giuramento di Ippocrate che dovreste aver pronunciato. Vergognatevi oppure svegliatevi, o ignoranti, nella vostra piccola coscienza, e fate qualcosa perché, ricordatevi: nella vita si paga tutto, e un giorno quello che sta capitando a noi, in carrozzina, o mezzi ciechi, o impossibilitati a respirare o a parlare, potrebbe capitare a voi, baroni del nulla. Con un piccolo sforzo, guardate negli occhi le vostre povere cavie, innocenti vittime immolate sull'altare del vostro sporco profitto. Noi abbiamo ben poco da perdere. E voi? SI: VOI PRO-VIVISEZIONE INTENDO: GUAI A VOI, medici del NIENTE, se non avrete il coraggio di cambiare direzione."

Ritengo che questo spot non sia solo un tributo ad I-CARE ma un vero, grandissimo e bellissimo contributo a tutto il movimento animalista, antispecista e antivivisezionista, una spinta a tutti coloro che da anni lottano per l'abolizione della vivisezione ad andare ancora avanti fino a quando tutte le gabbie saranno aperte e finalmente si realizzerà la liberazione di tutti gli animali, compresi noi. Un monito a tutti i Pro.Test o Pro.S.A. affinchè la smettano di sviare le intenzioni degli abolizionisti con falsità ed epiteti quali "nazi-animalisti" o "terroristi" perchè amiamo la vita e non la usiamo per far soldi o carriera e nemmeno per toglierla ad altri esseri viventi senzienti, al contrario di loro. L'empatia e la simpatia per Tiziana, Annamaria e tante altre persone affette da gravi patologie mi viene spontanea e la stima che ho per chi ha prestato parole, pensieri e immagini per realizzare questo video è immensa!!! (G.B.) 

domenica 21 settembre 2014

Zombivori di Vegan Warrior

Zombivori - Vegan Warrior
"Presentazione
Gli onnivori zombie sono tra noi 'Zombivori - Sottocategoria di onnivori la cui caratteristica peculiare è lo sciorinare continue e banali scuse per giustificare il loro nutrirsi di carogne.' Questo libro è rivolto a tutti i veg. che vogliono farsi quattro risate leggendo ilarità e demenzialità varie. A tutti i veg. che vogliono avere delle risposte alle ridicole domande che gli zombivori tirano fuori dal loro cilindro. Ma anche a tutti gli onnivori che vogliono vedere come si sono ridotti certi individui della loro categoria."

ATTENZIONE! Metà del ricavato sarà devoluto a IPPOASI - Fattoria della pace (http://www.ippoasi.org/)

FONTE 1
FONTE 2

SERATA BENEFIT "DANIZA VIVE" - Salviamo gli Orsi della Luna


"Il nostro prossimo evento non potevamo non dedicarlo a Daniza, perchè Daniza vive... 
Si parlerà infatti anche di questa sciagurata vicenda, insensata dall'inizio alla fine.

Il ricavato della serata sarà devoluto ad altri orsi, vissuti prigionieri in un lager della bile a Nanning (Cina), per la conversione dell'allevamento che li ha detenuti e torturati per anni in riserva naturale, ad opera di Animals Asia Foundation.

Il programma della serata prevede inoltre:
- Intervento della dott.ssa M. Pizzi "Alimentazione vegana per la salute";
- Show cooking piatto di cucina vegana;
- Musica dal vivo dei Blumoresque.

RICCO BUFFET VEGAN E DOLCE 
OFFERTO DA CANAPE' BIO!

- 18 euro -

Si prega di prenotare entro il 7/10 al t. 333-4285644 
o con email qua su fb o forbears@katamail.com

VI ASPETTIAMO!"

sabato 20 settembre 2014

#OccupyMcDonalds: 4° Mobilitazione contro McDonald's - Earth Riot

Gli appuntamenti, che ognuno di noi può organizzare, sono per il 18 e 19 ottobre 2014. 

LEGGERE ATTENTAMENTE LA SPIEGAZIONE DELL'EVENTO!

Ritorna la mobilitazione antispecista per eccellenza!

4° edizione in programma per il 18/19 ottobre 2014

Un fine settimana dedicato a denunciare i crimini che McDonald's, simbolo dell'industria della carne e dello sfruttamento globalizzato, commette ai danni dell'ambiente, degli animali, delle persone.

La modalità di adesione alla mobilitazione è molto semplice:

-Organizzate nelle date indicate un'iniziativa di protesta NONVIOLENTA nella vostra città (presidio, volantinaggio, flashmob etc.) e comunicatecelo su questo evento, sulla pagina facebook di Earth Riot (http://www.facebook.com/EarthRiot) oppure scriveteci all'indirizzo info@earthriot.org.
Noi ci occuperemo di mettere in contatto le persone interessate tra di loro e stileremo la lista delle città aderenti in modo che chi vuole partecipare sappia a chi rivolgersi e dove recarsi;

-Scaricate il materiale da distribuire ed esporre che verrà condiviso su questo evento nelle prossime settimane. Possibilmente, scaricatelo e stampatelo su CARTA RICICLATA.

MATERIALE

VOLANTINI IN FORMATO A6
-I crimini ambientali di McDonald's 1 di 5
FRONTE: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_fronte_ambiente.jpg
RETRO: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_retro_ambiente.jpg

-Il pagliaccio e la fame nel mondo 2 di 5
-FRONTE: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_fronte_fame_nel_mondo.jpg
-RETRO: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_retro_fame_nel_mondo.jpg

-Tortura? Solo 0.99 da McDonald's 3 di 5
-FRONTE: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_fronte_allevamenti.jpg
-RETRO: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_retro_allevamenti.jpg

- Diabete, obesità... Vuoi ordinare?! 4 di 5
FRONTE: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_fronte_alimentazione.jpg
RETRO: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_retro_alimentazione.jpg

- Il lavoro secondo McDonald's! 5 di 5
-FRONTE: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_fronte_sfruttamento_lavoratori.jpg
-RETRO: http://earthriot.altervista.org/volantino_mc_retro_sfruttamento_lavoratori.jpg

VOLANTINO FRONTE/RETRO IN FORMATO A5:
- Criminali che ospitano altri criminali, direttamente scaricabile a questi link
-FRONTE: http://earthriot.altervista.org/a5_ospiti_mc_fronte.jpg
-RETRO: http://earthriot.altervista.org/a5_ospiti_mc_retro.jpg

CARTELLONI IN FORMATO A3
- I crimini di McDonald's, direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/cartellone%20completo%20mc.jpg

- VeryBigMc, direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/very_big_mac.jpg

- McVeleno: Polifosfati: direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/polifosfati.jpg

- McVeleno: Caramello, direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/caramello.jpg

- McVeleno: McPatatine, direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/mcpatatine.jpg

- I crimini della Coca Cola, direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/cartellone_a3_coca_cola.jpg

- Cartelloni Coca Cola "Condividila con..."
1: http://earthriot.altervista.org/coca_cola_condividi_con_1.jpg

2: http://earthriot.altervista.org/coca_cola_condividi_con_2.jpg

3: http://earthriot.altervista.org/coca_cola_condividi_con_4.jpg

4: http://earthriot.altervista.org/coca_cola_condividi_con_5.jpg

- Coca Cola e spreco di risorse idriche, direttamente scaricabile a questo link: http://earthriot.altervista.org/coca_9_litri.jpg

IMPORTANTE: Earth Riot rifiuta e condanna ogni forma di fascismo, discriminazione e violenza, sia essa fisica, verbale o psicologica, e invita quindi chi porta avanti idee e atteggiamenti di questo tipo a desistere dal partecipare alla manifestazione.

LISTA CITTA' ADERENTI (in continuo aggiornamento)

EMILIA ROMAGNA
- Bologna (ora, data, luogo da definire)

VENETO
- Verona, presidio e flash mob in programma per sabato 18 ottobre a cura di Verona Vegana Antispecista (referente Maia Tini - il gruppo cerca altri attivisti in città per ingrandire l'iniziativa).


#STOPOdP: Bologna in piazza contro il mercato dell'olio di palma! - Earth Riot

Earth Riot vi propone tre giornate contro il mercato dell'#oliodipalma 
- informazione pulita;
- raccolta firme rivolta al Parlamento Europeo;
- banchetto con proposte nonviolente per dimostrare che si può cucinare e vivere senza olio di palma e derivati animali.


Gli appuntamenti:
- Sabato 21 settembre presidio in via Altabella angolo via Indipendenza, dalle ore 15.
- Giovedì 25 settembre tavolo informativo in Piazza Puntoni (lato via Zamboni) dalle ore 15.
- Sabato 28 settembre presidio in via Indipendenza (all'altezza di McDonald's) dalle ore 15.

IMPORTANTE: Earth Riot rifiuta e condanna ogni forma di fascismo, discriminazione e violenza, sia essa fisica, verbale o psicologica, e invita quindi chi porta avanti idee e atteggiamenti di questo tipo a desistere dal partecipare alla manifestazione.

FONTE


PERCHE' BOICOTTARE IMPORTAZIONE ED USO DI OLIO DI PALMA?

Lungometraggio multi premiato girato in Indonesia da Patrick Rouxel, che ha messo a disposizione, senza limitazioni, il suo lavoro di documentazione filmata di un orangutan, vittima dell'impatto umano sul suo habitat. Patrick Rouxel segue con la videocamera il viaggio della vittima attraverso il paesaggio devastato, distrutto e compensato dalle piantagioni di olio di palma, la nebbia soffocante degli incendi della foresta pluviale, la deforestazione. Senza narrazione, il film descrive in modo creativo gli effetti del consumismo sulle foreste pluviali tropicali, e ci mette davanti alle nostre responsabilità personali sulla perdita di tesori del mondo. 
Pubblicato il 07/mar/2012

Altre informazioni su >  http://earthriot.altervista.org/blog/

mercoledì 17 settembre 2014

Michele dei Cipressi dei Giardini Estensi di Varese.

foto La Stampa
Ammirevole e condivisa azione di protesta da parte di Michele Forzinetti, giovane poeta climber di 26 anni, che dall'11 settembre vive su un cipresso, il numero 9, ai Giardini Estensi di Varese. Michele fino a giovedì prossimo, giorno del Consiglio Comunale, ha intenzione di rimanere lì su quell'albero patrimonio di tutta la cittadinanza di Varese, molta della quale tifa per lui. Dovrebbero abbatterne 16 ma è notizia del 16.9 la sospensione dei tagli. Il giovane è stato visitato dai medici e sta bene, a parte la difficoltà ovvia di dormire e la conseguente pressione alta.

Il Partito EcoAnimalista ha intanto organizzato una petizione indirizzata ai vertici comunali e che potete trovare qui > http://www.change.org/p/attilio-fontana-stop-all-abbattimento-dei-18-cipressi-nel-giardino-estense-di-varese

Vi invito a sostenere Michele firmando la petizione e portando solidarietà.

QUANDO I LUPI SI TRAVESTONO DA AGNELLI - Basta Delfinari

ATTENZIONE!!! 
Da qualche anno a questa parte, molti luoghi che imprigionano gli animali per mostrarli ed esibirli tentano di mascherare l'aspetto lucrativo della loro attività con improbabili progetti di tutela e conservazione della specie (salvo poi "conservare" quelle stesse specie nelle loro vasche/gabbie).
E' il caso di Save The Dolphins, onlus di Monica Fornari cui, ironia della sorte, sono stati sequestrati i quattro delfini del delfinario di Rimini un anno fa, tra varie irregolarità e ipotesi di maltrattamento (ricordiamo che la struttura ha riaperto lo scorso luglio scegliendo di imprigionare i leoni marini, animali meno tutelati dalla legge).
Un sito in aggiornamento da anni, nessuna attività e la scritta "onlus" bene in evidenza nel logo.

Gruppo Costa, invece, ha optato per il progetto "Salva una specie", con tanto di collaborazioni tra Oltremare e Acquario di Cattolica (proprietà del Gruppo Costa) e collaborazioni con Acquario di Genova (proprietà del Gruppo Costa) e altri zoo.
Qui, comprando gadget e peluche, è possibile salvare gli animali che loro stessi imprigionano.

Mantenere un' immagine apparentemente etica è molto importante per questi luoghi perchè sempre più persone si chiedono se è giusto privare gli animali della loro libertà.
Se venisse mostrata la reale sofferenza di un animale costretto a vivere in quello che loro chiamano "ambiente controllato" (=prigionia) il loro business crollerebbe immediatamente.

FONTE

ROGER OLMOS A MODENA - Logos Nonsoloparole


Dal 20 al 30 settembre 2014
Sala Conferenze, Biblioteca dei ragazzi Delfini corso Canalgrande 103 -Modena
S E N Z A P A R O L E
Mostra delle tavole originali di “Senzaparole” di Roger Olmos, Logos Edizioni

sabato 20 settembre, ore 10, piazza Mazzini a Modena
TUTTO SERVE: IL BAULE DELL'ISPIRAZIONE con Roger Olmos
Immagini e disegni per arricchire la nostra visione della realtà e stimolare l'immaginazione.
Per giovani, adulti e bambini svegli!
E DOPO BOOKSIGNING!

sabato 20 settembre, ore 18, biblioteca Delfini
S E N Z A P A R O L E con Roger Olmos
due chiacchiere con l'autore.
Da 7 a 106 anni



FONTE

lunedì 15 settembre 2014

Brano tratto da "FRATERNITA' E COMPASSIONE" di Luisella Battaglia (per "Altri Versi" di Oltre La Specie)

Quello che vi propongo è un brano tratto da "FRATERNITA' E COMPASSIONE" di Luisella Battaglia (per "Altri Versi" di Oltre La Specie) che cita Rosa Luxemburg. Durante la sua prigionia nel carcere di Breaslavia, a pochi mesi dalla sua morte, assiste ad una scena di ordinaria violenza nei confronti di alcuni animali da soma. Questa la descrizione in una delle sue ultime lettere: "Durante le operazioni di scarico, gli animali se ne stavano esausti, completamente in silenzio, e uno, quello che sanguinava, guardava davanti a sé e aveva nel viso nero, negli occhi scuri e mansueti, un'espressione simile a quella di un bambino che abbia pianto a lungo. Era davvero l'espressione di un bambino che è stato colpito duramente e non sa per cosa né perché, non sa come sottrarsi al tormento e alla violenza bruta... [1]" e ancora: "Gli stavo davanti e l'animale mi guardava, mi scesero le lacrime - erano le sue lacrime; per il fratello più amato non si potrebbe fremere più dolorosamente di quanto non fremessi io, inerme davanti a quella silenziosa sofferenza. Quanto erano lontani, quanto irrangiungibili e perduti i verdi pascoli, liberi e rigogliosi, della Romania! [...] Oh mio povero bufalo, mio povero, amato fratello, ce ne stiamo qui entrambi così impotenti e torpidi e siamo tutt'uno nel dolore, nella debolezza, nella nostalgia."[2]
Dall'incorntro degli sguardi nasce la compassione, il riconoscimento della fraternità al di là delle frontiere di specie.[...] E tuttavia dolore, tensione, pena, amore, ansia sono sentimenti comuni a noi e a loro: di pathos è intessuta la nostra esistenza. Di qui la possibilità dell'empatia: non vi sono limiti alla nostra capacità di entrare col pensiero nella pelle di un altro, di immaginare  l'esistenza di un qualsiasi essere con il quale condividiamo il sostrato della vita.

[1] Rosa Luxenburg, Un po' di compassione, trad. it. di M. Rispoli, Adelphi, Milano 2007, p.20 
[2] Rosa Luxenburg, Un po' di compassione, trad. it. di M. Rispoli, Adelphi, Milano 2007, p.21

PERCHÉ NON SI CAMBIA - Hans Ruesh

Le rare volte in cui si alza la voce della verità e dell'onestà - in una conferenza, attraverso qualche sporadico articolo di giornale - tale voce viene immediatamente sopraffatta, obliterata dal bombardamento incessante della propaganda dei gruppi interessati. Se la propaganda non basta, si ricorre al ricatto politico e persino alla violenza rivoluzionaria. Alcuni esempi:

1) Un caso clamoroso è quello del Cile, dove il Presidente Salvador Allende, egli stesso medico, aveva tentato di mettere in atto una radicale riforma sanitaria, intesa a ridurre i privilegi della corporazione medica con misure di prevenzione primaria delle malattie, l'educazione sanitaria popolare e la drastica riduzione dell'impiego dei farmaci: riduzione, quest'ultima, suggerita dalla conclusione di una commissione medica da lui nominata, secondo la quale non esistono al mondo che una ventina di medicinali che abbiano un valore terapeutico dimostrabile e che pertanto la farmacopea internazionale andava ridotta di conseguenza.

Il Potere Medico vide subito in pericolo il proprio «diritto», che riteneva indiscusso, all'egemonia e al privilegio, per cui organizzò una serie di scioperi del Sindacato medico, i quali, aggiungendosi agli scioperi dei camionisti, e col sostegno del CIA statunitense - come il governo americano ha nel frattempo ammesso ufficialmente - effettuò il sanguinoso rovesciamento del governo Allende e l'instaurazione di un regime favorevole al sistema tradizionale e alle importazioni dei prodotti delle multinazionali americane, e in prima linea dei prodotti farmaceutici.

Giulio Maccacaro, il brillante medico italiano che per anni si è battuto per la liberazione della scienza dalla politica, noto anche all'estero per varie sue opere apparse in lingua inglese, ha apportato preziose precisazioni nel corso di un intervento tenuto il 26-5-76 nell'Aula Magna della Facoltà di Medicina di Brescia, riportato nella sua opera postuma "Per una medicina da rinnovare" (Feltrinelli, 1979, p. 475), tra cui:

«L'Ordine dei medici di Santiago ha pubblicato, otto giorni dopo il golpe, un lungo elenco di suoi iscritti classificati secondo che fossero "giustiziati", "arrestati", "ricercati". Erano medici che si erano opposti allo sciopero dell'agosto '73, che avevano sostenuto i diritti popolari nei consejos, che avevano operato per la democratizzazione degli ospedali, che avevano cercato di aprire a nuove istanze popolari le facoltà universitarie di medicina».

In Némésis Médicale di Ivan Illich (éd. du Seuil, Parigi, 1975) si trova ancora la precisazione che in quel sanguinoso colpo di Stato vennero assassinati, insieme al presidente Allende, quasi la totalità dei medici che avevano fatto parte della commissione «rea» di avere raccomandato il drastico ridimensionamento della farmacopea.

2) In Italia non vi è alcun bisogno di colpi sanguinari per assicurare l'egemonia del Potere Medico, che risulta solidamente installato. Ma chi è questo misterioso «Potere Medico?» Non certo la massa dei medici, che proprio in Italia guadagnano poco, a eccezione dei pochi «baroni» della sala operatoria; ma il piccolo gruppo dei dirigenti delle sorti sanitarie del Paese, i quali lavorano, preferibilmente nell'ombra, in combutta con gli ingenti interessi industriali. Basta riesumare il ben noto caso dell'INAM, menzionato fra l'altro da Giuliano Ferrieri sull'Europeo (12-12-75):

«É recente lo scandalo dei medicinali che una commissione medica volle cancellare dal pronutario dell'INAM (perché ritenuti inutili o dannosi - H.R.) e dei quali invece il Consiglio superiore della Sanità, favorendo così di fatto gli interessi degli industriali, appoggiò il ritorno nelle liste dei medicinali "prescrivibili e rimborsabili"». La protesta si arenò con quell'articolo e pochi altri simili e venne dimenticata.

3) Un'altra notizia, marginale questa ma significativa, è quella di un medico di Palermo, il pediatra Lino Cibella, convenzionato con l'ENPAS (Ente di previdenza per gli statali), messo sotto inchiesta perché restio a prescrivere farmaci:

«Il dott. Cibella è uno di quei professionisti convinti della inutilità e della pericolosità di gran parte delle medicine oggi in commercio e in virtù di questa sua convinzione ricorre alla prescrizione solo in casi esrtremi… L'Enpas ha ritenuto aprire un'indagine sul professionista antifarmaco… l'Enpas spende per i suoi assistiti della provincia di Palermo circa sette miliardi l'anno per soli medicinali. Il gettito annuo globale della provincia a favore delle case farmaceutiche è di 30 miliardi». (Paese Sera, 7-2-76).

In altri termini, medici intelligenti, onesti e coraggiosi non sono un'eccezione, ma sono tutti egualmente impotenti contro la dittatura del Potere Medico, alleato con le autorità Sanitarie, ossia con i governi, impegnati a sostenere gli interessi della più potente di tutte le organizzazioni professionistico-industriali, nonché i propri, a detrimento della salute pubblica. E le rare proteste che riescono a sfuggire alla censura editoriale rimangono casi isolati, grida nel deserto. Ancora non si presenta la possibilità di alcuna campagna organizzata.

4) Nel 1978, nel Sri Lanka (Ceylon), si verificò un caso simile a quello cileno, quando il governo socialista incaricò il suo esperto, il Prof. Bibilet, di redigere una lista dei farmaci indispensabili, di cui andava autorizzata l'importazione ad esclusione di tutti quelli superflui o dannosi. Non appena il Prof. Bibilet ebbe reso nota una lista di soli 34 farmaci che una commissione medica considerava necessaria, intervenne l'ambasciatore americano, minacciando che se venisse ridotta l'importazione dei farmaci, il suo governo avrebbe sospeso gli aiuti economici e di derrate alimentari al Sri Lanka, sicché il governo socialista fu costretto a rinunciare al programma del Prof. Bibilet. (Va rilevato che gli aiuti economici americani ai paesi del Terzo Mondo vengono finanziati dal contribuente americano, mentre invece i profitti delle vendite dei medicinali confluiscono alle casse delle grosse multinazionali, che negli Stati Uniti, come negli altri paesi industrializzati, impartiscono ordini al governo).

Questo scandalo, insieme con molti altri, tra cui lo spaccio nel Terzo Mondo di medicinali già ritirati altrove per la loro riconosciuta dannosità, è stato rivelato in un'emissione della BBC inglese nell'autunno 1979, che aveva fatto svolgere una vasta indagine da tre suoi giornalisti, Ritchie Cogan, Sharon Branoff e Bill Breckon. Essi hanno riferito che alle popolazioni povere di paesi fertilissimi come il Bangladesh, dove abbondano le vitamine naturali, vengono imposte le pericolose e dispendiose vitamine sintetiche, e le puerpere vengono incoraggiate a dare ai neonati latte in polvere di fabbricazione industriale e provenienza estera, al posto dell'allattamento materno.

In verità non c'è voluto gran coraggio alla BBC inglese per diffondere tale programma, poiché era stato prudentemente omesso ogni riferimento alla multinazionale britannica colpevole di pratiche consimili: l'ICI (Imperial Chemical Industries). Sotto accusa erano soltanto i suoi concorrenti.

Fonte: tratto dal libro I FALSARI DELLA SCIENZA pag. 9-10:

Descrizione dell'ALBUM: I FALSARI DELLA SCIENZA -http://www.facebook.com/media/set/?set=a.487759637968554.1073741837.469925656418619&type=3
Info: http://www.hansruesch.net/

mercoledì 10 settembre 2014

Da dove vengono i vegani? di Marco Cioffi

Dovremmo chiederlo a Pitagora, infatti sia i pitagorici che i platonici condannavano la sarcofagia, cioè il cibarsi di carne, di cui essi ne riconoscevano già l'analogia con l'antropofagia (il cannibalismo) e non possiamo certo dire che costoro non erano elementi razionali, perché erano principalmente queste le argomentazioni che li spinsero a mettere in pratica ciò che teorizzavano, l'astinenza dal mangiar carne. 
Se dovessimo quindi disegnare una cornice storica per questa corrente filosofica che oggi si concretizza nel veganismo (ma non solo, come vedremo più avanti) dobbiamo partire all'incirca da cinque secoli prima della nascita di Cristo, quindi in un periodo storico che fino ad oggi racchiude circa 2500 anni di disquisizioni filosofiche e pubblicazioni di trattati sull'argomento, purtroppo però poco conosciute al mainstream.

L'immagine di Pitagora (570 a.C. circa - 495 a.C. circa) come iniziatore del vegetarianismo è legata ai versi delle Metamorfosi di Ovidio, che lo descrivono come il primo a scagliarsi contro l'abitudine di cibarsi di animali, da lui reputata un'inutile causa di stragi, dato che già la terra offre piante e frutti sufficienti a nutrirsi senza spargimenti di sangue.

Platone, nelle Leggi, parla di una felice età arcaica in cui gli uomini avevano un particolare rispetto per la vita e non uccidevano gli animali né per nutrirsene né per offrire sacrifici agli dèi; nella Repubblica, Platone prescrive ai membri della città ideale una dieta vegetariana, affinché vivano in equilibrio.

Plutarco (filosofo greco 45 d.C. - 120 d.C.) quasi cinquecento anni più tardi scrisse "Del mangiar carne. Trattati sugli animali" in cui s'interrogava sulle pratiche che portarono gli esseri umani verso tale pratica, descrivendone ed analizzando minuziosamente le prassi, ed esortando, in un passo quasi profetico: "Ma voi, uomini d’oggi, da quale follia e da quale assillo siete spronati ad aver sete di sangue, voi che disponete del necessario con una tale sovrabbondanza? [..] Non vi vergognate di mischiare i frutti coltivati al sangue delle uccisioni? Dite che sono selvatici i serpenti, le pantere e i leoni, mentre voi stessi uccidete altre vite, senza cedere affatto a tali animali quanto a crudeltà. Ma per loro il sangue è un cibo vitale, invece per voi è semplicemente una delizia del gusto". 

Più avanti, su questa linea temporale, incontriamo Porfirio (filosofo greco 234 d.C.- 305 d.C.) che scrisse "Astinenza dagli animali", un trattato davvero completo, in cui fornì anche una serie di prove sperimentali a favore dell'intelligenza e della dignità degli animali, nel tentativo di mostrare un mondo possibile, fatto di convivenza pacifica, poiché secondo l'autore, questo potrebbe essere tenuto assieme da un senso alto di giustizia per uomini e animali. 

Passa qualche altro secolo e durante il rinascimento, Leonardo Da Vinci, che già in giovane età iniziò a rinunciare al cibarsi di carne, dichiarò: "Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto [..] considereremo l'uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo."

Facendo un salto temporale, arriviamo ad un importantissimo periodo storico che coinvolse contemporaneamente l'indipendenza degli Stati Uniti con la Rivoluzione Americana e la Francia con la Rivoluzione Francese, tra i lumi accesi del pensiero illuminista. Infatti proprio nel 1789 Jeremy Bentham nel suo "Introduzione ai principi della morale e della legislazione" scrisse: Un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è "Possono ragionare?", né "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?".

Un secolo più tardi, mentre il mondo era in piena rivoluzione industriale, Lev Tolstoj (filosofo russo 1828-1910) dichiarò: “E’ orribile non solo la sofferenza e la morte di questi animali ma il fatto che l’uomo, senza alcuna necessità, fa tacere in sé il sentimento di simpatia e compassione verso gli altri esseri viventi”, riflessione presente all'interno de "Il primo gradino. Saggio sull'alimentazione vegetariana", scritto come prefazione di ”The Ethics of Diet” di Howard Williams. Nella suddetta prefazione troviamo anche questa sua attenta riflessione: "se l’uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa di cui si priverà, sarà l’alimentazione carnea [..] il suo uso è immorale perché comporta una azione contraria alla morale: l’assassinio”. 

Nel 1928, quindi proprio tra le due guerre mondiali, Henry Beston (naturalista e scrittore americano) in "The Outermost House" scrisse: "Non si devono misurare gli animali col metro umano. Sono creature complete e finite, dotate di un'estensione dei sensi che noi abbiamo perso o non abbiamo mai posseduto, e che agiscono in ottemperanza a voci che noi non udremo mai. Non sono confratelli, non sono subalterni; sono altre nazioni, catturate con noi nella rete della vita e del tempo, compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio di questa terra."

Gandhi, che in quel periodo era già parte attiva del movimento vegetariano londinese scrivendo articoli per la London Vegetarian Society, dichiarò che: “E' vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all'uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità" e quindi suggerì che "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali."

Poco più in là, subito dopo il periodo buio del nazismo, nel 1972, Isaac B. Singer (Premio Nobel per la Letteratura, ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti) pubblicò: "Nemici. Una storia d'amore", in cui confessò che: " Ciò che i Nazisti hanno fatto agli Ebrei, gli umani lo stanno facendo agli animali." 

Anche altri sopravvissuti all'Olocausto nazista si espressero similmente, come Alex Hershaft, che dichiara: "Nel pieno della nostra vita edonistica, ostentata e tecnologica, tra gli splendidi monumenti della storia, dell'arte, della religione e del commercio, esistono delle "scatole nere". Queste "scatole nere" sono i laboratori di ricerca biomedica, gli allevamenti e i macelli: aree separate, anonime, dove la nostra società conduce i suoi sporchi affari fatti di violenza e sterminio di innocenti esseri senzienti. Queste sono le nostre Dachau, Buchenwald e Birkenau. Come i bravi cittadini tedeschi, abbiamo le idee chiare su cosa accade lì dentro, ma non vogliamo saperne nulla." 

Anche Albert Einstein fu una vittima di questo periodo oscuro dell'umanità; sappiamo che verso gli ultimi anni della sua vita iniziò il suo percorso vegetariano, ed in una delle sue citazioni più importanti affrontò proprio una profonda riflessione morale, dove scrisse: "Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigionia ampliando il nostro circolo di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e l’intera natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di ottenere completamente questo obiettivo, ma lo sforzo per raggiungere un tale risultato è di per sé parte della liberazione e una base della propria sicurezza interiore." 

In quello stesso periodo, precisamente nel 1984, Milan Kundera pubblica "L'insostenibile leggerezza dell'essere" in cui afferma che : "Subito all'inizio della Genesi è scritto che Dio creò l’uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo. [..] Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. [..] L’umanità sfrutta le mucche come il verme solitario sfrutta l’uomo: si è attaccata alle loro mammelle come una sanguisuga. L’uomo è un parassita della mucca; questa è probabilmente la definizione che un non-uomo darebbe dell’uomo nella sua zoologia." 

Più recentemente, nel 1993, un eclettico etologo, Roberto Marchesini in "Oltre il muro" ci fa notare come: "Una mostruosità del nostro secolo è stata la costituzione degli allevamenti intensivi e lo sviluppo di una complessa disciplina di tortura che si chiama zootecnia. Il lager zootecnico non solo ha rimosso qualsiasi senso di responsabilità umana nei confronti degli animali domestici, ma ha fatto di più: ha volutamente ignorato le loro caratteristiche di esseri senzienti. Questa attività è letteralmente un crimine legalizzato."

Come possa accadere normalmente tutto questo, ce lo spiega bene la psicoterapeuta Annamaria Manzoni, che in un'intervista afferma: "In primo luogo non si può prescindere dal nostro essere totalmente immersi in una cultura antropocentrica, per cui il concetto stesso di animale è svilito e identificato non con quello di essere vivente, sofferente e senziente, ma con quello di entità che è di fatto reificata, ridotta allo stato di cosa. Solo questa rappresentazione dell’animale permette per esempio che la gente possa tranquillamente accordarsi per “andare a mangiare il pesce”, oppure organizzi gioiose grigliate o celebri con soddisfazione piatti stagionali come lenticchie con zampone o polenta con capriolo. I termini sono scollegati dall'animale che sono, le vittime indifese non sono neppure pensate, non vivono nemmeno nell'immaginario, non possiedono esistenza propria." 

Cosa c'è dunque dietro al veganismo?

Il veganismo ("vegan" è un neologismo coniato nel 1944 da Donald Watson ) è l'ideologia che si contrappone al "carnismo" (termine -coniato dalla psicologa e sociologa Melanie Joy - che definisce l'ideologia che giustifica come normale, naturale e necessario uccidere gli animali). Il veganismo è dunque basato sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento ed uccisione degli animali (per alimentazione, abbigliamento, spettacolo e ogni altro scopo)
Il veganismo è dettato da principi etici di rispetto per la vita animale ed è basato sul pensiero antispecista e su una visione non-violenta della vita. 
Il veganismo può essere considerato la prassi della teoria antispecista e, nella pratica quotidiana, si traduce nel rifiuto di acquistare, usare e consumare, tutti i prodotti derivanti dallo sfruttamento e uccisione degli animali. Scopo del veganismo è quello di non partecipare allo sfruttamento e all'uccisione sistematica ed intenzionale degli animali, evitando il sostegno ad attività quali l’allevamento degli animali, la sperimentazione sugli animali, la caccia, il circo e così via. Un vegano etico pertanto rifiuta l’idea che l’uomo abbia il diritto di disporre della vita degli altri animali come meglio crede.
Ci sono anche persone che praticano solamente una "dieta vegan" (quindi che seguono solamente una dieta vegetale), per motivi personali, quindi solo per un interesse salutista, ma questa è un'altra cosa, e a meno che questa scelta personale non includa le suddette motivazioni etiche, non riguarda il veganismo, che è etico. 

Torniamo alla struttura del pensiero che regge tali comportamenti, ovvero l'antispecismo, che è il movimento filosofico, politico e culturale che si oppone allo specismo (la discriminazione che penalizza le differenze di specie).
Verso la fine del 1800, in un clima di promozione di diritti per un numero sempre maggiore di individui in precedenza soggetti a discriminazione, quali le donne e gli schiavi, il filosofo Jeremy Bentham, fu il primo a proporre di seguire un'impostazione etica fondata su un criterio capace di includere tutti gli animali all'interno di una medesima comunità morale.

Il primo autore a parlare di «specismo» fu lo psicologo Richard D. Ryder (nel 1970). Egli sostenne l'esigenza di smascherare il più grave errore morale che contraddistingue la società occidentale antropocentrica, ossia il rifiuto di riservare un trattamento egualitario agli esseri non umani solo per ragioni connesse all'assenza di un legame di specie.

Passarono ancora cinque anni per arrivare al pensiero dei filosofi capostipiti dell'antispecismo, ovvero Peter Singer e Tom Regan, che proseguirono e approfondirono la ricerca del più coerente e difendibile criterio di demarcazione morale, dando il via all'origine del movimento antispecista, Singer nel 1975 pubblicò "Liberazione Animale" e Regan ventinove anni dopo scrisse "Gabbie Vuote", considerati i testi fondanti di questa corrente filosofica, ormai però superati da studi e pubblicazioni realizzate da altri autori, che ne hanno espresso recenti evoluzioni del pensiero. 

Helmut Friedrich Kaplan (filosofo e psicologo austriaco), attribuisce al movimento di liberazione animale un'importanza analoga a quella del movimento per la liberazione degli schiavi o al movimento di emancipazione femminile. Secondo Kaplan il movimento di liberazione animale deve superare l'idea ormai consolidata di una “umanizzazione dello sfruttamento animale”, e puntare semplicemente alla fine di questo sfruttamento. Kaplan considera lo specismo, non meno del razzismo e del sessismo, una pericolosa e ingiustificabile intolleranza, perpetrata soprappensiero da una grandissima fetta della popolazione. 

Arrivando ai giorni nostri, ed esplorando la filosofia del nostro continente, è possibile approfondire con alcuni importanti contributi filosofici, che ci arrivano da pensatori quali: Massimo Filippi (neuroscienziato), Marco Maurizi (filosofo), Leonardo Caffo (filosofo), Annamaria Manzoni (psicoterapeuta), Roberto Marchesini (etologo), che pubblicando diversi libri ed articoli in merito, hanno arricchito e perfezionato la corrente filosofica nostrana, e non solo. 

Alcuni importanti personaggi che fino ad oggi, hanno contribuito, con il loro esempio e/o i loro scritti a consolidare la cornice storica del veganismo, sono stati:
Nell'antichità: Pitagora, Aristotele, Ippocrate, Ovidio, Platone, Epicuro, Seneca, Socrate, Plutarco
Nel 1500: Leonardo Da Vinci
Nel 1600: Baruch Spinoza
Nel 1700: Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Isaac Newton
Nel 1800: Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Leone Tolstoi, Percy Bysshe Shelley, Charles Darwin, Henry David Thoreau, Richard Wagner, Mark Twain, Friedrich Nietzsche, Arthur Schopenhauer, Gustave Flaubert, Victor Hugo 
Nel 1900: Einstein, Franz Kafka, Martin Luther King, Albert Schweitzer, Simone Weil, Maria Montessori, George Bernard Shaw, Percy B. Shelley, Mahatma Gandhi, Charles Chaplin, Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Isaac B. Singer, Lévi Strauss, Peter Singer, Tom Regan, Helmut Friedrich Kaplan, Milan Kundera

Bibliografia e letture consigliate:
  • Annamaria Manzoni - Noi abbiamo un sogno.Riflessioni ed emozioni nel rispetto degli animali 
  • Annamaria Manzoni - In direzione contraria. Pensieri, parole e passioni dalla parte degli animali 
  • Melanie Joy - Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche
  • Peter Singer - Liberazione animale
  • Tom Regan - Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali 
  • Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
  • Charles Patterson - Un'eterna Treblinka.Il massacro degli animali e l'Olocausto 
  • Ralph Acampora - Fenomenologia della compassione 
  • Leonardo Caffo - Soltanto per loro. Un manifesto per l'animalità attraverso la politica e la filosofia 
  • Marco Maurizi - Al di là della natura. Gli animali, il capitale e la libertà
  • Leonardo Caffo - Il maiale non fa la rivoluzione. Manifesto per un antispecismo debole
  • Massimo Filippi e Filippo Trasatti - Crimini in tempo di pace. La questione animale e l'ideologia del dominio
  • Jim Mason - Un mondo sbagliato. Storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanità 
  • Masson Jeffrey M. - Il maiale che cantava alla luna. La vita emotiva degli animali da fattoria 
  • Jonathan Safran Foer - Se niente importa. Perché mangiamo animali? 
  • Jeremy Rifkin - Ecocidio: ascesa e caduta della cultura della carne 
  • Plutarco - Del mangiar carne, trattati sugli animali
  • Porfirio - Astinenza dagli animali 


Sul web:


FONTE

martedì 9 settembre 2014

8 petizioni contro le compagnie aeree che trasportano mammiferi marini in cattività - Jeremy Olson, Gina Gow and Faye Bauer

Voices for the Sea ha creato 7 delle 8 petizioni disponibili, da firmare e condividere per fermare il trasporto di delfini vivi e balene per il mercato del divertimento.
Ringraziamo il WDC per aver iniziato questo movimento e siamo lieti di contribuire cercando di convincere il maggior numero di compagnie aeree a smettere di fare questo tipo di trasporti. Si prega di visitare questo link per vedere come va la campagna già iniziata e l'elenco delle compagnie aeree che hanno smesso di trasportare mammiferi marini.

Infografica:

Delfini e balene provengono principalmente da Taiji, Giappone e se riusciamo a convincere le compagnie aeree a desistere dal trasportare cetacei allora potremo paralizzare il settore e contribuire a fermare la caccia.
Sollecitiamo le 8 compagnie che trasportano ancora delfini e balene con la firma e la condivisione di queste petizioni!
Ci sono ancora alcune grandi compagnie aeree che ancora trasportano delfini vivi da Taiji.
Noi vogliamo convincere il maggior numero possibile di compagnie aeree ad aggiungersi alla lista di quelle che hanno smesso di trasportare cetacei.

Qui c'è un articolo molto importante ed esplicativo.

Altre informazioni si possono avere direttamente leggendo le petizioni.

1) ULS: (these are one of the worst of them)
https://www.change.org/petitions/uls-airlines-cargo-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins.

2) Korean Air (also one of the worst)
https://www.change.org/petitions/korean-air-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins.

3) Air China Petition Via Whale and Dolphin Conservation Society: The worst of them all. http://uk.whales.org/campaigns/brutal

4) United Airlines:
https://www.change.org/petitions/united-airlines-cargo-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins.

5) Fed Ex
https://www.change.org/petitions/fedex-cargo-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins.

6) Asiana Airlines:
https://www.change.org/petitions/asiana-airlines-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins.

7) Nankai Express: https://www.change.org/petitions/nankai-express-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins.

8) DHL Cargo:
https://www.change.org/petitions/dhl-end-live-cetacean-transportation-from-wild-to-marine-parks-revise-policies-become-a-dolphin-friendly-airline-joining-the-ranks-of-some-39-airlines-who-have-pledged-never-to-transport-dolphins

Infografica delle compagnie aeree che hanno rinunciato ai trasporti di cetacei da Taiji.