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giovedì 19 febbraio 2015

NOmattatoio 3° PRESIDIO - NoMattatoio

SABATO 28 FEBBRAIO 2015 DALLE 10.30 ALLE 13.30, "NOMATTATOIO" ORGANIZZA IL TERZO PRESIDIO DAVANTI AI CANCELLI DEL MATTATOIO A ROMA IN Viale Palmiro Togliatti angolo piazzale Pino Pascali.

"Ritorniamo davanti ai cancelli del mattatoio di Roma per dare visibilità alle vittime di questa strage quotidiana nascosta ai nostri occhi.
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Per info: NOmattatoio@gmail.com

Informazioni su come raggiungere il luogo del presidio con i mezzi:
DALLA STAZIONE TERMINI
Prendere la linea 14 (TOGLIATTI) per 20 fermate
Scendere alla fermata PRENESTINA/LARICI
A piedi per 300 metri
METRO A
Scendere alla fermata CINECITTA’
Prendere la linea 451 per 15 fermate
Scendere alla fermata TOGLIATTI/SCUOLA
A piedi per 50 metri
METRO B
Scendere alla fermata PONTE MAMMOLO
Prendere la linea 451 per 7 fermate
Scendere alla fermata TOGLIATTI/SCUOLA
A piedi per 300 metri"


"Molti hanno trovato sconcertante guardare negli occhi un maiale. Si ha infatti l’incredibile sensazione di vedere un’altra persona che ci restituisce lo sguardo. I maiali hanno occhi piccoli dalla vista debole… Spesso paiono avere uno sguardo malinconico…Nel suo libro “The Silent Ark, Juliet Gellatley descrive la visita alla stalla di un allevamento industriale nel quale ha visto un grande verro (maiale maschio) “la testa enorme china sul pavimento spoglio. Quando gli sono arrivata di fronte, ha sollevato il capo e lentamente si è trascinato zoppicando nella mia direzione. Con la massima calma ha guardato verso di me, fissandomi dritto negli occhi. In quello sguardo triste, intelligente e penetrante mi è sembrato di scorgere una domanda alla quale non avevo risposta: “Perché mi state facendo questo?”
Jeffrey M. Masson

Non giriamoci dall'altra parte apriamo il cuore.
No alla crudeltà. #NOmattatoio
Evento davanti al mattatoio di Roma >bit.ly/NOmattatoio3

giovedì 25 dicembre 2014

"MEAT ABOLITION DAY" PRESIDIO AL MATTATOIO - ROMA - Eloise Cotronei

foto: da pag fb AnimalSOSonlus
2° PRESIDIO DAVANTI AL MATTATOIO

In occasione della "Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne: 31 gennaio 2015" abbiamo deciso di tornare davanti al mattatoio per dare nuovamente visibilità alle vittime silenziose e dimenticate dell'olocausto animale che si consuma ininterrottamente.

"Maiali costretti in stambugi senza luce. Galline chiuse notte e giorno nell'incubatrice. Oche inchiodate con le zampe al pavimento. Vitelli che passano dalla prigione al macello senza aver mai visto un prato. Gli ultimi animali, superstiti di una moltitudine che riempiva festosamente la terra, sono ridotti a un'eterna notte."

Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001


mercoledì 3 dicembre 2014

PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO DI ROMA

SABATO 20 DICEMBRE 2014 
DALLE 9.30 ALLE 14.30 
ROMA - VIALE PALMIRO TOGLIATTI 1200
Presidio Antispecista 
contro il mattatoio di Roma
"Non si può fare finta di niente. 
Non si può essere indifferenti e insensibili alla tragedia che ci accompagna come una maledizione, né tanto meno si può essere felici, sereni e sorridenti. 
Non si sa se ci sia più crudeltà o più idiozia in tutto questo. 
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, si usa dire. 
Ma i mattatoi non stanno sulla Luna, si trovano a un passo dalle nostre case. 
Solo se ricopri le antenne, otturi i timpani e aggiungi il paraocchi, non riesci a vedere, a sentire, ad annusare. 
Non si può fare finta di niente. 
Vivi Vegan!!! (tratto da un post pubblicato su > laverabestia.org)


L'INDIFFERENZA E' COMPLICITA', GUARDA C'E' UN LAGER NELLA TUA CITTA'!


Questo è un presidio antispecista, e quindi non saranno tollerati comportamenti razzisti, sessisti, omo-transfobici e fascisti. Contro ogni discriminazione. Contro ogni gabbia.


TUTT* LIBER*"

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"E' ridicolo battersi per i diritti degli animali, gridare allo scandalo per la caccia, strapparsi le vesti per il randagismo o per i combattimenti tra i cani, inveire contro l'uso delle pellicce e della vivisezione, inveire contro le carceri e la pena di morte e non spendere una parola contro la macellazione; tutte le violenze sono esecrabili, soprattutto quelle contro deboli e indifesi.

Per non turbare il sonno degli uomini, i mattatoi iniziano la loro attività alle prime luci dell'alba, a quella ora generalmente si esegue anche la tortura e la pena di morte; il bovino arriva al mattatoio terrorizzato, ha appena visto morire i suoi fratelli, sa la sorte che lo attende e lo stress avvelena il suo sangue; senza anestetico, una pistola lo stordisce alla testa e stramazza a terra, però è ancora vivo e sente dolore.

Viene agganciato con un uncino ad una zampa posteriore e sollevato da terra con un argano, il peso disintegra i legamenti della zampa e il dolore aumenta, l'animale sente tutto, vede e mugola; un addetto gli taglia la gola e lo sventra, però il suo cuore ancora batte. Con lo stacco della testa, cessa di vivere anche se ci sono ancora piccoli movimenti d'assestamento, da quel momento, smette di lamentarsi è diventa carne da macello." (continua a leggere QUI!)