mercoledì 9 luglio 2014

Cambiamenti climatici: mangiando vegan li contrastiamo - LAV-Cambiamenù-Paola Segurini



Le mutazioni estreme del clima, come ormai sappiamo, sono una minaccia incombente per tutti, in tutti i campi della vita, e i danni conseguenti non tarderanno a manifestarsi, anzi si stanno già palesando.

Possiamo scegliere uno stile di vita vegan per contrastare le conseguenze economiche, politiche ed individuali della mancata azione in termini di mitigazione del cambiamento climatico?

Uno studio rileva che virando verso l'alimentazione a base vegetale si potrebbero dimezzare le emissioni di gas a effetto serra causate dalla zootecnia.

Un nuovo rapporto pubblicato sulla rivista Climatic Change ha messo infatti a confronto le emissioni di gas serra attribuibili a più di 55.000 individui autodefinitesi come: mangiatori di carne (onnivori), mangiatori di pesce (pescetariani), vegetariani e vegan nel Regno Unito. I risultati hanno evidenziato che l’alimentazione del gruppo onnivoro produce il doppio di gas a effetto serra rispetto alla scelta vegan.

La ricerca sottolinea come la produzione, il trasporto e lo stoccaggio del cibo contribuiscano notevolmente alle emissioni, che variano dall’anidride carbonica legata ai combustibili fossili usata per fornire energia agli allevamenti al metano esalato dagli animali 'da carne e latte' come conseguenza della loro digestione.

L'indagine (statistica su 55.000 persone) britannica ha rilevato che le emissioni di gas serra causate dall’alimentazione degli onnivori (la prima cifra si riferisce alle donne e la seconda agli uomini) erano rispettivamente il 51% e il 46% più elevate che per i pescetariani, il 50% e il 54 % più alte che per i vegetariani e il 99 % e il 102 % più ingenti rispetto a quelle dei vegan.

"La riduzione del consumo di carne e di altri alimenti di origine animale può dare un efficace e prezioso contributo alla mitigazione del cambiamento climatico” concludono i ricercatori, ancora una volta.

Cambiare menu, per salvare la Terra (e i suoi abitanti)? Pare che sia la strada giusta!

Paola Segurini


"Questo articolo si basa su una ricerca statistica effettuata in Gran Bretagna su un campione di 55.000 persone autodefinitesi onnivore, pescetariane, vegetariane e vegan. Ad una riduzione di "gas serra" quindi corrisponderebbe un aumento della civiltà, un salto evolutivo dell'umanità in senso filosofico: meno sfruttamento, sofferenza e morte, più compassione, empatia e libertà per gli animali. Sono convinto che se si cominciasse ad insegnare ai bambini a rispettare se stessi e gli altri, si avrebbe un progressivo cambiamento di mentalità, anche nelle persone adulte, un cambiamento etico in senso positivo. Il cambiamento etico che voglio è quello di una società non più basata sullo sfruttamento e la morte degli altri (allevamenti intensivi e guerre), finalmente libera dalla sete, dalla fame, dalle malattie e dai conflitti per "soldi", un pianeta dove tutt* gli abitanti del pianeta convivono pacificamente nella mutua collaborazione." G.B. 

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